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Il
Kobudo
Il Kobudo
(o Kobujutsu) è un'arte marziale praticata
con le armi di Okinawa e "cugina" del
Karate.
A differenza di
altri stili, non utilizza armi tradizionali come la
spada, l'arco o la lancia bensì armi
cosiddette "improprie" cioè strumenti della
vita quotidiana ed attrezzi da lavoro usati
nell'agricoltura e pastorizia.
Ciò deriva anticamente dal fatto che in
Okinawa era stato proibito il possesso delle armi
eccetto che per i soldati. Così i
cittadini onesti si trovarono ben presto tra
l'incudine ed il martello: da una parte vessati
dalle guardie imperiali, dall'altra derubati da
malviventi e briganti.
Quindi,
oltre al Karate, svilupparono tecniche di
combattimento efficacissime che utilizzavano
semplici strumenti da lavoro apparantemente
innoqui. Ma solo "apparentemente"...
;-)
Inoltre, la
pratica del Kobudo, è altamente
propedeutica: l'utilizzo delle armi costringe il
praticante a confrontarsi con una "cosa" esterna,
che non è "lui" aumentando la concentrazione
e l'attenzione.
Quindi la dimestichezza che si acquisice e la
confidenza con l'oggetto migliora automaticamente
anche le tecniche proprie del Karate.
Le principali
armi sel Kobudo sono:
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Il
Bo è un bastone lungo, circa
1,80 mt e veniva utilizzato per moltissimi
impieghi quali bastone per guidare e
controllare il bestiame, trasportare
sacchi di sementi (appendendone uno ad
ogni estremita e usando quindi il BO come
se fosse il braccio di una bilancia)
oppure per spingere le piccole
imbarcazioni in acqua bassa.
L'arte
del bastone è antica quanto l'arte
dell'arco e delle freccie le sue
dimensioni e forme variano: dal "classico"
liscio e uniforme, a quello con una tipica
clava al modello con una lama
all'estremità.
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Il
Nunchaku consiste di due pezzi di
legno uniti, ad una estremità, da
cinghie di pelle, trecce di crine di
cavallo o catene.
Veniva
utilizzato per battere il grano ed
è diventato molto popolare
attraverso i film di Bruce Lee.
E'
un'arma micidiale: le rotazioni disturbano
e distraggono l'avversario ed i passaggi
veloci imprimono ai bastoni una
velocità incredibile e l'impatto
è veramente devastante.
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Il
Tonfa è un pezzo di legno
rettangolare con una sorta di manico
fissato ad un lato presso una delle
estremità. Impugnandolo dal manico,
veniva fatto roterare e serviva anch'esso
per battere il grano oppure si usava per
praticare buchi nel terreno per piantare
sementi.
Nella
pratica marziale viene usato in rotazione
per parare e colpire l'avversario. E'
talmente efficace che molti corpi
di Polizia (ad es quella americaca)
lo hanno adottato al posto del classico
manganello-sfollagente.
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I
Sai sembrano a prima vista dei
grossi pugnali ma in realtà sono
delle punte di metallo con un'impugnatura
simile ad una spada.
Originariamente (ma non è chiaro)
venivano utilizzati dai pescatori a
mò di fiocina anche se il loro uso
andò consolidandosi dopo che furono
adottati dalla polizia.
Le Jitte sono una variazione ovvero
una doppia punta con l'elsa rivolta
specularmente nei 2 lati
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I
Kama sono in pratica dei falcetti,
che venivano utilizzati per tagliare il
grano o erba. Ne esistono versioni con
lama in metallo o estremità in
legno.
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Per
ulteriori approfondimenti storiografici ti
consiglio questo sito Shorei-kan.it
e quest'altro OIKKO
oppure vedere nella sezione link
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